La maestra deve:
– conoscere il materiali, esercitandosi direttamente
– curare l’ordine
– vigilare affinchè ogni bambino possa lavorare senza essere disturbato
– evitare il superfluo ma non dimenticare il necessario

La nuova maestra è una guida: all’utilizzo del materiale, a non disperdere energie, a facilitare il lavoro.
Saprà distinguere tra il bene ed il male, non avere pregiudizi e attendere che il bambino si riveli per quello che è. Non deve giudicare, i giudizi creano barriere nel pensiero. Dovrà suscitar gioia, meraviglia, stupore, curiosità ed entusiamo, affinchè tramite il bambino si risvegli l’uomo.
Sarà guardiana e custode dell’ambiente, attrarrà il bambino, lo affascinerà: quando sarà in grado di lavorare autonomamente, lo lascerà lavorare senza interferire, mai.
Guiderà lo sviluppo dell’anima infantile, riconoscerà il polarizzarsi dell’attenzione, rinuncerà alla tirannia ed al potere, imparerà che il silenzio è prezioso, vedrà quello che c’è già, gettando un “raggio di luce” per farlo emergere.